Carmignano, Poggio a Caiano

Morto Leonardo Civinini, maestro di Seano e ultimo sindaco di Carmignano e Poggio

Dal blog di walterfortini

Aveva 93 anni. Due giorni fa era caduto a terra in casa, colpito da un'emorragia cerebrale. L'ultimo regalo il fegato

CARMIGNANO. L’ultimo regalo è stato il fegato, espiantato e donato al primo che ne avrà bisogno. Ma di regali in 93 anni Leonardo Civinini ne ha fatti tanti: a lungo maestro di scuola elementare, nella sua Seano soprattutto ma per un anno anche in Valbisenzio, sindaco dal 1954 al 1964, quando la Dc amministrava il Comune, l’ultimo primo cittadino con Carmignano e Poggio a Caiano assieme (e tra i sindaci allora più giovani d’Italia), ancora prima esponente del Comitato di liberazione alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Leonardo Civinini se ne è andato oggi, 19 marzo, per le conseguenze di un’estesa emorragia cerebrale che un paio di giorni fa lo aveva fatto cadere a terra a casa. Uno dei figli era con lui: subito la corsa in ospedale in ambulanza. Ma non c’è stato niente da fare. Già ieri sera non respirava più ed oggi, 19 marzo, la morte cerebrale.

Leonardo era un autentico scrigno di memorie, che qualche tempo fa aveva iniziato a scrivere e raccogliere. Sempre disposto a fermarsi per raccontare una Carmignano che non c’è più. Ricordi di quando le scuole elementari del paese erano due stanze appena ed una terza dalla suore, con la quinta alla Catena. Ricordi di una Carmignano, negli anni Cinquanta, dove non c’era quasi nessuna strada asfaltata, anni in cui fu realizzato un nuovo acquedotto, la scuola media a Poggio a Caiano e una scuola di avviamento a Carmignano.

Dopo l’esperienza di sindaco, molti anni più tardi, Leonardo Civinini era anche tornato sui banchi del consiglio comunale: all’opposizione, ma apprezzato al di là di qualsiasi steccato politico. Nel 1999 era stato candidato in consiglio provinciale nelle fila del Ppi.

Nel 2010 era invece diventato testimonial del compost e di quell’arte di fare del buon terriccio dagli scarti alimentari. Era tornato a spiegarlo anche ai ragazzi. E in fondo l’orto e l’apicoltura, accanto alle letture avide, era la passione dei suoi ultimi anni.  Dietro la sua casa nella centralissima piazza Iv Novembre, verso il torrente Furba, coltivava non solo insalata, pomodori e verdure ma anche fragole, lamponi e more.

Novantatre anni all’anagrafe, ne dimostrava almeno venti di meno. E fino a pochi a giorni fa era attivissimo. Nessuno si immaginava quello che è successo. “Si arrampicava sugli alberi dell’orto” raccontano i familiari. Appena la settimana scorsa aveva partecipato al compleanno di uno dei nipoti.

Classe 1920, Leonardo fin oltre i sessant’anni aveva insegnato alla scuola elementare del paese. Quarant’anni di servizio, con due o tre generazioni che l’hanno avuto come maestro: le prime supplenze a Sant’Angelo a Lecore quando c’erano ancora i soldati americani,  un anno a Sant’Ippolito di Vernio, poi Seano. Da tempo era vedovo. Ancora non si sa quando ci saranno i funerali, ma c’è da aspettarsi che molti saranno lì per dargli l’ultimo saluto. Domani, giovedì 20 marzo, la salma potrebbe intanto tornare a Seano. (w.f.)