Cantagallo

A Luicciana in scena “Di guerra e di campi”, spettacolo tratto dal diario di Nello Santini

Dal blog di fabriziaprota

Sabato 6 ottobre alle 15.30 allo spazio polivalente don Balleri Fondazione CDSE e Altroteatro mettono in scena la storia della distruzione e liberazione di Cantagallo nei giorni della Linea Gotica. Ingresso libero

Un'immagine d'epoca di Cantagallo, poi distrutta dai tedeschi l'11 settembre del 1944

CANTAGALLO. Sabato 6 ottobre, alle 15.30, nello spazio polivalente don Balleri di Luicciana, la Fondazione Cdse e Altroteatro, in occasione del 74esimo anniversario della distruzione e liberazione di Cantagallo, presentano “Di guerra e di campi”, lo spettacolo ispirato al diario di Nello Santini. Pubblicato anni fa dal Cdse (e ristampato nel 2013), il documento racconta racconta gli anni della guerra nel Comune valbisentino dal punto di vista del cittadino di Cantagallo, che all’epoca aveva 10 anni.

“Quattro settembre 1944. Era un lunedì. Vennero dei paesani a dirci che alle ore 14 i tedeschi ci avrebbero raccolti tutti e portati via. Partimmo alle 15, tutti in fila come in processione”. È l’inizio del giorno più lungo per Nello Santini, in cui quasi 150 persone, tutti gli abitanti di Cantagallo e una parte di quelli di Luicciana, Luogomano e Castello, furono portati via perché sui loro paesi sarebbe passata, come un’orrenda ferita, la Linea Gotica. Santini racconta quei giorni, e quelli della guerra e della vita nei boschi e sulla montagna in Val di Bisenzio. Il paese fu poi raso al suolo l’11 settembre, ma il ricordo struggente di Nello riporta, ancora viva, l’angoscia di quella marcia di deportazione, al seguito dei tedeschi. “Al bivio per Luogomano si accodarono anche gli abitanti di quella borgata, a Luicciana erano ad aspettarci da un pezzo anche alcuni abitanti di quel paese, insieme a quelli di Castello e di Santo Stefano: quel triste corteo si allungò sempre di più. In mezzo alle macerie dormimmo a San Quirico, nel municipio, per poi ripartire verso Montepiano, incolonnati, scortati dai tedeschi e con gli aerei alleati che ci ronzavano sopra continuamente. Quando arrivammo a Castiglione eravamo una turba di profughi: i giovani con sulle spalle il vecchio genitore, le donne sfinite con sulle spalle i bimbi più piccoli e i più grandicelli attaccati alle gonne. Io avevo dieci anni”.

Antonello Nave e Alessia Cecconi sono gli autori della scrittura scenica, la direzione è di Antonio Lombardi. Sul palcoscenico Benedetta Tosi, Bianca Nesi, Francesca Frittelli, Mauro Fondi, Martina Biondi e Teresa Gotti, voce narrante Alessia Cecconi. Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Cantagallo della Regione Toscana e dell’Anpi. L’ingresso è libero. In caso di maltempo la rappresentazione si terrà al Centro Visite di Cantagallo. Informazioni al 339 4835146.