Vaiano, Cantagallo, Vernio

La Valbisenzio unita contro la violenza sulle donne

Dal blog di fabriziaprota

L’amministrazione comunale di Vaiano dice “no” alla fondazione a nome dell’assassino di Elisa Amato. Oltre 100 persone in posa al Mulinaccio per una foto collettiva contro la violenza di genere. A Cantagallo e Vernio in arrivo due sportelli ascolto donna

La foto collettiva contro la violenza sulla donne scattata alla villa del Mulinaccio dalla fotografa Indy

VALBISENZIO. La Valbisenzio unita contro la violenza sulle donne. Sono infatti diversi i messaggi a sostegno di questa battaglia che arrivano in questi giorni dalla vallata. La giunta comunale vaianese porterà nella prossima seduta del consiglio comunale, fissata per lunedì 8 ottobre, un ordine del giorno per esprimere la propria contrarietà nei confronti dell’istituzione di una fondazione benefica a nome di Federico Zini, suicida dopo aver ucciso nel maggio scorso l’ex fidanzata, la 29enne pratese Elisa Amato. La proposta è stata avanzata nei mesi scorsi dalla famiglia del ragazzo. «Siamo rimasti sconcertati da questa proposta, che darebbe ad un ente benefico il nome di un assassino – spiega il sindaco Primo Bosi –. Ci sembra una mancanza di rispetto e un’aberrazione. Abbiamo dunque deciso di rafforzare la nostra presa di posizione sull’argomento, che esprime il sentire del nostro territorio – già in agosto il Comune di Vaiano aveva collaborato alla raccolta firme, promossa tra gli altri dal gruppo vaianese “Io dico No”, contro l’intitolazione –. L’ordine del giorno ribadirà l’impegno dell’amministrazione in azioni volte alla tutela della donna».

E un “no” deciso alla violenza sulle donne è arrivato dalla Valbisenzio anche domenica scorsa, 23 settembre: sono 104 le persone che hanno posato nel giardino della villa del Mulinaccio per una foto collettiva contro la violenza di genere. Insieme hanno formato lo specchio di Venere, simbolo della donna, tenendo in mano delle lanterne rosse, segno di speranza nel buio. A scattare è stata la fotografa Indy, che da più di dieci anni fotografa e studio l’universo femminile e per l’occasione ha esposto alcune sue opere, mentre l’iniziativa è stata promossa, per il 6° anno consecutivo, dal gruppo “Io dico No”. Durante la serata anche l’apericena a cura de La bottega di Alberto, la musica di Adamo Paoletti e Massimo Nuti de La Combriccola del Blasco e lo spettacolo con la regia di Alessandro Santoni “Voci di donne”. «Abbiamo battuto ogni record di presenze degli scorsi anni – commenta Elena Langianni di “Io dico No” –. La risposta è stata ottima, anche quella degli uomini. Siamo molto soddisfatte».

E mentre si pensa già agli eventi per il 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne) arriva la notizia della prossima apertura in vallata (tra ottobre e novembre) di altri due sportelli ascolto donna, a cura del centro antiviolenza La Nara: uno a Cantagallo e uno a Vernio (che si aggiungono a quello di Vaiano, attivo il 2° e il 4° venerdì del mese dalle 9 alle 11 in palazzo comunale). «È doveroso offrire un’ulteriore opportunità a quelle donne che non possono spostarsi per usufruire di questo servizio – spiega l’assessore alle Pari opportunità di Cantagallo Maila Grazzini –. Rivolgersi ad uno sportello antiviolenza infatti è spesso delicato e averlo sul nostro territorio non può essere che d’aiuto».