Cantagallo

“Quando Migliana diventò un paese di villeggiatura”, la mostra

Dal blog di fabriziaprota

Si inaugura venerdì 10 agosto nella vecchia chiesa di Migliana l’esposizione a cura del CDSE che racconta la villeggiatura della buona borghesia pratese del Novecento nel paese della Valbisenzio. Il sindaco Bongiorno: «Anche oggi accoglienza, eccellenze e clima salubre»

I bambini Vannucchi in vacanza a Migliana (foto Fondazione CDSE)

CANTAGALLO. La Fondazione CDSE dedica una sezione speciale del suo progetto “Antiche villeggiature” a Migliana, frazione del Comune di Cantagallo, dove venerdì 10 agosto, alle 21, nella vecchia chiesa, sarà inaugurata la mostra dal titolo “Quando Migliana diventò un paese di villeggiatura”, con foto d’epoca, storie di persone e personaggi e documenti curiosi. Verrà presentato anche il volume “Antiche villeggiature” che, con dovizia di particolari, racconta la nascita del turismo in Val di Bisenzio. Saranno presenti la presidente del CDSE Annalisa Marchi, l’assessore alla cultura del Comune di Cantagallo Maila Grazzini e Margherita Santi, che con il suo racconto di ragazzina nata a metà degli anni Trenta rievoca la Migliana dei villeggianti. La mostra è realizzata in collaborazione con la parrocchia di Migliana. Resterà aperta fino al 26 agosto, il sabato e la domenica alle 16 alle 19. Il 15 e il 16 agosto apertura speciale:dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23.

«Migliana ha una vocazione turistica che ha sempre mantenuto – sottolinea il sindaco Guglielmo Bongiorno –. Oggi come ieri il paese si caratterizza per la qualità della sua accoglienza, per il clima buono e per le eccellenze gastronomiche, dal pane ai dolci, dai salumi alla farina di castagne. In tempi in cui c’è una ricerca di autenticità e si riscopre il valore dell’ambiente, Migliana ha tutte le carte in regola per  continuare ad accogliere chi vuol fare una vacanza slow o trascorrere una giornata tranquilla».

Ma chi erano i vacanzieri che nei primi decenni del Novecento scoprono Migliana? Industriali dallo stile semplice e sobrio, insegnanti, famiglie buona borghesia pratese con bambini piccoli che avevano bisogno di aria asciutta e . “Aria buona, acqua fresca, funghi rinomati – il primo acquisto di quelli provenienti da Migliana è documentato in una nota spese per una festa dei Buonamici a Sofignano del 1795 –, patate ed eccellente farina di castagne: la località aveva tutte le caratteristiche per soddisfare gli amanti della montagna”, scrive Annalisa Marchi in “Antiche villeggiature”.

Ad esempio, alcune foto di famiglia ci raccontano le vacanze dei bambini Vannucchi: Olga, Anna, Giuseppe e Paolo. Sono i figli del professor Vannucchi, fratello di madre Cecilia, la priora domenicana che nel convento di San Niccolò metterà in salvo alcune famiglie ebree e poi ospiterà il Comitato di liberazione nazionale. Giuseppe Vannucchi diventerà giornalista, Sara uno dei primi conduttori del Tg1 nella Rai di Bernabei e Agnes.