Vaiano, Cantagallo

Vaiano festeggia il dietrofront di Terna: venerdì 13 aprile si è tenuto l’evento promosso dal Comune

Dal blog di fabriziaprota

L’amministrazione comunale ha organizzato una cena a buffet alla Casa del Popolo per condividere con i cittadini la soddisfazione per la decisione dell’azienda di non realizzare più la stazione elettrica in Valbisenzio. Il sindaco Bosi: «La nostra una battaglia di civiltà contro un’opera scellerata». Presente anche Cantagallo, ma non il Comitato No SEV in veste ufficiale. La presidente Sorri: «Vogliamo le prove scritte che la stazione non si farà»

Il sindaco di Vaiano Primo Bosi (a destra) sul palco del Kiwi 2000 con la presidente del Comitato No SEV Silvia Sorri e il vicesindaco di Cantagallo Stefano Ferri

VAIANO. La comunità vaianese festeggia il dietrofront di Terna sulla costruzione della stazione elettrica in Valbisenzio. Nella serata di venerdì 13 aprile diverse decine di persone si sono radunate nei locali della discoteca Kiwi 2000, alla Casa del Popolo di Vaiano, per prendere parte all’evento, con cena a buffet offerta, organizzato dall’amministrazione comunale – dal titolo “L’AlTernativa Zero” – per festeggiare insieme ai cittadini la decisione dell’azienda che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica di non realizzare più la stazione di trasformazione in progetto per la Vallata.

«Ognuno di noi ha dato il suo contributo per opporsi ad un’opera scellerata – ha detto ai presenti il sindaco Primo Bosi –. È stata una battaglia di civiltà che ci ha visti impegnati e preoccupati per quasi 5 anni e che una volta tanto ha visto una comunità uscire vincitrice, una comunità che è stata unita e che ha avuto il coraggio di agire. Per questo voglio ringraziare tutti i cittadini. Adesso è il momento di festeggiare – ha aggiunto –, anche se non abbasseremo la guardia, perché finché l’area della ex Rivatex a Moschignano sarà di Terna non saremo sicuri».

«Cantagallo ha cominciato la sua battaglia dopo Vaiano – ha affermato durante la serata il vicesindaco di Cantagallo Stefano Ferri –, quando Terna ha presentato l’ipotesi di realizzare la stazione a Moschignano, vicino alla frazione de Il Fabbro, nel nostro Comune, che è per noi particolarmente strategica perché in crescita, con tante famiglie giovani. Questa ipotesi, per un’opera il cui impatto ambientale era per noi non chiaro, non ci ha consentito per lungo tempo di dormire sonni tranquilli. Insieme al Comune di Vaiano e al Comitato No Sev eravamo quindi pronti ad intraprendere anche azioni legali in merito, ma per una volta ha vinto la comunità. Adesso abbiamo superato lo scoglio più grande, ma dobbiamo ancora vigilare».

Presente all’evento ma più cauta la presidente del Comitato No Sev Silvia Sorri (il Comitato non ha partecipato in maniera ufficiale alla serata, ma alcuni dei suoi componenti erano presenti in veste privata): «Sono felice di essere qui stasera e ringrazio il sindaco – ha detto –, ma sono un po’ come San Tommaso: voglio le prove scritte che la stazione elettrica non si farà. Forse perché stento ancora a crederci, ma penso che come l’azienda ha cambiato rapidamente idea sulla stazione così potrebbe farlo di nuovo. Perciò incrocio le dita e spero di avere presto la certezza assoluta, allora festeggeremo alla grande anche noi. Resta comunque la convinzione – ha aggiunto la presidente – che questi oltre quattro anni di attività siano serviti: se nessuno si fosse mobilitato crediamo che la stazione di Savignano – la prima ipotesi di Terna, e l’unica avanzata ufficialmente – sarebbe già stata realizzata. Perciò siamo ancora più convinti che adoperarsi per difendere una comunità paghi sempre».