Vaiano, Vernio, Cantagallo

Direttissima, no del Ministero e RFI ai lavori di notte

Dal blog di fabriziaprota

Il viceministro dei trasporti Nencini: «Così la durata dei lavori supererebbe i 10 anni». Il dibattito il Parlamento in seguito all'interrogazione dell'allora deputato di Forza Italia Palmizio. Tre anni e mezzo la durata del cantiere, diviso in tre tappe. Nelle tratte interessate dai lavori circolazione a binario unico nelle fasce pendolari e traffico sospeso dalle 9.30 alle 16.30. Stop ai treni per tutti nei weekend e nei festivi

Un tratto della linea ferroviaria "Direttissima" Prato-Bologna

VALBISENZIO. Non è possibile eseguire i lavori di adeguamento strutturale della linea ferroviaria “Direttissima” Prato-Bologna (il cui inizio è previsto per questo luglio) in orario notturno. A farlo sapere è il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini, in risposta ad un’interrogazione parlamentare presentata lo scorso novembre dall’allora deputato di Forza Italia Elio Massimo Palmizio. Il motivo, spiega il viceministro nella risposta, pubblicata nei giorni scorsi, in concerto con RFI, è che in tal modo la durata dei lavori supererebbe i 10 anni e comporterebbe il blocco del traffico merci e dei servizi a lunga percorrenza (intercity ed euronight) impostati sulla linea, che dovrebbero essere deviati su altri itinerari o cancellati.

Un durata delle operazioni di oltre 10 anni, spiega Nencini, non sarebbe coerente con i tempi della politica europea. L’obiettivo da perseguire è infatti quello di ultimare le opere in linea con quanto previsto dall’Unione europea in merito al completamento della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e dei nove corridoi principali che formeranno le arterie dei trasporti – passeggeri e merci – del mercato unico europeo.

Il cronoprogramma dei lavori, che cominceranno a luglio 2018, rimane perciò invariato: il cantiere avrà una durata di tre anni e mezzo, divisi in tre fasi della durata di circa un anno ciascuna, più un’ultima fase di 6 mesi per completare l’upgrading delle dotazioni tecnologiche di tutte le gallerie della linea. La prima tratta interessata sarà quella fra la Pianoro e San Benedetto Val di Sambro (luglio 2018 – giugno 2019), seguita da quella fra San Benedetto Val di Sambro e Vernio (giugno 2019 – giugno 2020) e infine la Vernio-Prato (giugno 2020 – giugno 2021). Gli interventi riguarderanno sia l’infrastruttura – binari, linea di contatto, gallerie – sia gli impianti tecnologici. L’attività più complessa sarà quella di allargamento di circa 20 chilometri di gallerie (su un totale di 40 chilometri), che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Il costo dell’intervento supera i 300 milioni di euro.

Per il momento il modello di circolazione ferroviaria individuato per il periodo dei lavori è il seguente: da lunedì a venerdì, nella tratta interessata dall’intervento principale, la circolazione sarà a binario unico dalle 00.01 alle 9.30 e dalle 16.30 alle 24 mentre dalle 9.30 alle 16.30 è prevista la sospensione totale del traffico. Nelle fasce limitrofe a quella in lavorazione il traffico ferroviario verrà invece sospeso dalle 9.30 alle 14.30. Il sabato e la domenica (dalle 9.30 del sabato alle 24 di domenica) e festivi è invece prevista per tutta la durata del cantiere la sospensione totale del traffico ferroviario fra Pianoro e Prato.
Il Ministero e RFI fanno sapere che nei giorni feriali, escluso il sabato, sarà garantito il 90 per cento dei treni regionali nelle fasce pendolari e sarà possibile far circolare il 65 per cento dei treni a lunga percorrenza (il 100 per cento in fascia notturna) e il 70 per cento dei convogli merci.  Il servizio ferroviario sarà integrato da bus, sia con missioni veloci che capillari (così com’è per l’attuale modello ferroviario).

«Si tratta di opere indispensabili a garantire il collegamento dei porti delle aree logistiche toscane ed emiliano romagnolo con il centro e il nord dell’Europa – afferma Nencini – ma complessivamente tutto il traffico ferroviario ne beneficerà, in termini di maggiore regolarità del servizio e potenzialità della linea».

L’intervento prevede inoltre lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni di Pianoro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Grizzana, Vernio e Vaiano. In particolare saranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm – standard europeo per i servizi metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori, riqualificato il fabbricato viaggiatori. Saranno inoltre installati nuovi sistemi di illuminazione a risparmio energetico e migliorati i sistemi di informazione al pubblico.
Le stazioni di Monzuno e Vaiano, inoltre, saranno attrezzate per permettere il passaggio di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo). Durante i tre anni di lavoro saranno valutate poi le possibilità di creare, laddove possibile, parcheggi di mezzi gommati per favorire lo scambio intermodale.