Vaiano, Vernio, Cantagallo

Lavori sulla Direttissima, più garanzie per la Valbisenzio da RFI grazie all’accordo integrativo con la Regione

Dal blog di fabriziaprota

La consigliera regionale Bugetti: «L’obiettivo è tutelare i cittadini». Marciapiedi e ascensori alla stazione di Vernio, uno studio per le nuove fermate metropolitane, la cessione delle aree per la pista ciclopedonale Vaiano-Vernio alcuni degli impegni presi dalla società che gestisce la rete ferroviaria

Il tratto della Direttissima Prato-Bologna in prossimità della stazione di Vernio

VALBISENZIO. Marciapiedi e ascensori alla stazione di Vernio, lo studio della possibilità di creare nuove fermate ferroviarie metropolitane (a La Briglia, Carmignanello e Terrigoli), la cessione delle aree lungo la linea di cantiere per la realizzazione della pista ciclopedonale Vaiano-Vernio. Sono alcuni degli impegni presi da Rete Ferroviaria Italiana attraverso la Regione Toscana con la Valbisenzio nell’ambito dei lavori di adeguamento e riqualificazione infrastrutturale della linea ferroviaria Prato-Bologna, al via la prossima estate.

Un primo protocollo tra RFI, Regione Toscana e Regione Emilia Romagna era stato firmato ad ottobre 2017, ma dalla Valbisenzio, attraverso i sindaci Bosi, Morganti e Bongiorno, era arrivata una richiesta di maggiori garanzie a tutela dei cittadini. Richiesta accolta dalla Regione Toscana, tramite l’assessore alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, oltre che la consigliera Ilaria Bugetti, che lunedì 12 marzo ha approvato in giunta un accordo integrativo che porta la doppia firma di Regione e RFI.

«È un accordo migliorativo che serve a tutelare in primis i cittadini – spiega la consigliera regionale Bugetti –. È fondamentale infatti coinvolgere da vicino e far sentire la nostra voce al fianco delle comunità che saranno interessate dai lavori. Si tratta di una situazione delicata, che va seguita passo passo. È per questo che non dobbiamo fermarci qui, ma continuare a monitorare. Il nostro sarà un lavoro continuo».

Oltre ai provvedimenti già citati, attraverso l’accordo RFI si impegna a gestire i cantieri in modo che ci siano meno ripercussioni possibili sulle strade locali, favorendo la modalità ferroviaria di trasporto dei materiali e prevedendo una ripartizione degli oneri di ripristino del manto stradale nel caso in cui il trasporto su strada causi danneggiamenti. «Quello che si vuole evitare è che si incida sul traffico della 325» spiega Bugetti. Sempre al fine di minimizzare l’impatto dei lavori, RFI garantisce anche la precedenza ai treni regionali rispetto a quelli merci e Intercity, durante il periodo dei cantieri, in caso di guasti o altri eventi anomali. Per il dopo lavori, la società promette poi azioni per limitare l’impatto acustico del traffico ferroviario e interventi di miglioramento dell’interscambio modale, come la realizzazione di nuovi parcheggi, ciclostazioni, punti ricarica bici elettriche.

Nell’accordo si dà spazio anche al coinvolgimento degli enti territoriali nell’iter dei lavori e nella progettazione successiva, in particolare includendo i rappresentanti dei Comuni nell’Osservatorio permanente di monitoraggio.

«Sia protocollo d’intesa che l’atto integrativo – spiega Ceccarelli – sono frutto di mesi di lavoro tra i tecnici delle due regioni ed Rfi, durante i quali c’è stata costante interlocuzione con i Comuni del territorio, i quali hanno potuto dare il loro positivo contributo alla definizione dell’intesa. Nei prossimi giorni, il tavolo tecnico sarà riconvocato per meglio dettagliare il cronoprogramma dei lavori e l’offerta di servizi alternativi a quello ferroviario, anche in questo caso elaborati tenuto conto del contributo fondamentale degli enti territoriali».