Cantagallo, Vaiano, Vernio

Festa della liberazione in Val di Bisenzio

Contributo di agratialessandra

A Vaiano la maestra Innocenti, il cui figlio ha legami di parentela con la famiglia Regeni, nel trigesimo della scomparsa di Giulio, ha ribadito la necessità di continuare a ricercare la verità

Il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno al monumento di Carmignanello

CANTAGALLO. Festa della Liberazione in Val di Bisenzio accomunata da un unico filo conduttore: la Liberazione come ricerca del bene comune, ma anche dell’ accoglienza. Alla cerimonia organizzata dal Comune di Vaiano ha partecipato anche il Consiglio Comunale dei ragazzi e la maestra Innocenti (il cui figlio ha legami di parentela con la famiglia Regeni) che, nel trigesimo della scomparsa di Giulio, ha ribadito la necessità di continuare a ricercare la verità, ringraziando anche tutti coloro che hanno partecipato alla campagna proposta da Amnesty esponendo i teli gialli.

I tre comuni oltre a partecipare alla commemorazione organizzata dalla Provincia a Prato, hanno organizzato cerimonie a Carmignanello, a Vaiano e a Vernio. Prima di pranzo i tre sindaci Giovanni Morganti, Primo Bosi, Guglielmo Bongiorno hanno inaugurato la manifestazione Valle Unita nel parco Ferri a Vaiano.

L’Amministrazione Comunale di Cantagallo è stata presente ed ha deposto le corone in onore dei caduti nella lotta di Resistenza nella manifestazione provinciale di Prato, nella manifestazione unitaria della Valbisenzio, a Castiglion dei Pepoli e presso i monumenti ai caduti di Luicciana e Carmignanello. “La pace dei nostri giorni – ha ricordato il sindaco Guglielmo Bongiorno-  nasce dal sacrificio dei figli di questa valle che hanno combattuto dalla parte dei giusti e ci hanno consegnato un Italia libera, repubblicana e democratica”.

A Vernio, l’incertezza del tempo, ha costretto gli organizzatori a cambiare programma: la cerimonia è iniziata con l’alza bandiera e la deposizione della corona al monumento ai caduti alle “Rocce” alle ore 10 per terminare con la Santa Messa celebrata presso la sala superiore del Meucci. “Oggi come allora, in contesti diversi ,  – ha ricordato il sindaco Giovanni Morganti–  a fare la differenza sono le nostre coscienze, anzi la coscienza di caiscuno di noi. La nostra gente quando più di settant’anni fa è sfollata dall’ altra parte ha trovato persone pronte ad accoglierla, non muri spinati”.

La celebrazione del 71° anniversario della liberazione a Vaiano è iniziata alle 9,30 con il raduno in piazza del Comune, alle 10 è stata celebrata la Messa in suffragio dei Caduti, alle 10, 30 ha sfilato il corteo, alle 11 la commemorazione presso il Monumento ai Caduti. “In questo momento storico – ha sottolineato il sindaco Primo Bosi – dobbiamo riflettere sul tema della liberazione, ma anche della libertà”.

25 aprile 2016

Faccionotizia: l’informazione parte da te

Il Tirreno ti offre la possibilità di diventare autore delle notizie sul tuo territorio: per scrivere di cronaca, economia, sport, eventi e molto altro basta entrare a far parte della community. Non limitarti ad essere spettatore dei fatti che ti circondano, raccontali e fai sentire la tua voce!