Cantagallo

In sicurezza la Provinciale 2 se si superano i vincoli di bilancio

Contributo di agratialessandra

In Consiglio Provinciale la domanda di attualità del consigliere Pacini. Impegno, insieme a Cantagallo e Unione dei Comuni, per coinvolgere Regione e Genio civile negli interventi

La Sp2 al km 3

CANTAGALLO. La Provincia impegnata a superare i vincoli di bilancio per mettere in sicurezza la Provinciale 2. E’ la risposta data dal presidente della Provincia Matteo Biffoni, durante il  Consiglio provinciale che si è svolto ieri 3 febbraio, alla domanda di attualità presentata dal consigliere Pd Emanuele Pacini in cui si faceva riferimento alla frana irrisolta al chilometro 3 della strada, dovuta all’erosione del Bisenzio, e l’ordinanza della Provincia, risalente allo scorso dicembre, che limita a percorribilità della strada ai mezzi al di sotto delle 7 tonnellate.

“Quella strada è l’unica via di collegamento per i mezzi pesanti e per il turismo verso le frazioni del comune di Cantagallo e le foreste del demanio costituite dalla Riserva Acquerino Cantagallo – ha sottolineato Pacini – Parliamo di attività economiche legate al legname e al turismo per le quali la provinciale 2 è un percorso irrinunciabile. Al Consiglio e al presidente chiedo dunque che gli enti interessati lavorino, tutti insieme per realizzare da subito tutti gli interventi di messa in sicurezza che permettano la revoca o quanto meno la deroga, all’ordinanza sul traffico oltre le 7 tonnellate”.

Sia il presidente della Provincia Matteo Biffoni, che ha ribadito la massima disponibilità nella ricerca di una soluzione, sia il dirigente Antonio De Crescenzo che ha seguito la questione (ma che dal 1 gennaio è passato alla Regione Toscana), hanno spiegato che la Provincia, insieme a Cantagallo e all’Unione dei Comuni, sta lavorando per coinvolgere l’assessorato all’Ambiente della Regione Toscana guidato da Federica Fratoni e il Genio civile per cercare di dare finalmente avvio al risanamento della strada e del versante colpito dalla frana. Il progetto preliminare è pronto dal 2013 e vale circa 600 mila euro, ma, anno dopo anno, è sempre stato bloccato dai vincoli del patto di stabilità. L’obiettivo è anche stringere i tempi su alcuni interventi, già previsti dal progetto ma oggi ancora più urgenti, che riguardano il dissesto causato dall’erosione de Bisenzio.

Nel frattempo la Provincia interverrà sui costoni che hanno visto due smottamenti alcuni giorni fa. Circa 200 metri più avanti rispetto al punto della frana ci sono infatti due tratti nel versante a monte della provinciale che già sono stati dotati negli anni scorsi di barriere protettive per la caduta massi in new jersey. L’intervento consiste nell’allungamento delle barriere, utilizzando anche una tipologia di new jersey più pesante, e nel posizionamento di una rete paramassi temporanea.

4 febbraio 2016

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