ceravolo

Montemurlo

Trabocchetto a ….. cielo aperto

Segnalo, affinché l'autorità competente ne prenda nota e provveda, che a Oste, in via XXIV Maggio, ( strada senza sfondo adiacente negozio Tonsoni) vi è un tombino senza protezione ( come da foto) che, anche a causa della dimensione e posizione sul marciapiede, per quanto sconnesso, la cui pericolosità è evidente.
Si rischia infatti, qualora distratti, di finirci letteralmente dentro con tutte le conseguenze possibili, sia infortunistiche nei confronti di persone o cose, che legali per responsabilità diretta a causa della cattiva manutenzione del suolo pubblico.

Montemurlo

Sicurezza…. in curva


Segnalo, come da foto, che due buche parallele che si sono create da giorni nella curva che fa da intersezione tra la fine di via dei Mille e via Prima Maggio rendono la stessa pericolosissima. Infatti per la loro collocazione non si possono evitare, con il rischio di sobbalzare, soprattutto per mezzi a due ruote perdendo il controllo del mezzo con il rischio d'impattare con i mezzi che provengono dal rettilineo di via Primo Maggio. Ho fatto giorni fa la segnalazione alla Polizia Municipale di Montemurlo ma il risultato fino ad oggi è che le buche sono divenute piu' profonde di come appaiono nella foto. Ceravolo Rocco, Oste di Montemurlo.

Montemurlo

Fisioterapia, che miraggio

Spett.le il Tirreno
in data 1° ottobre 2014 , con e - mail rilevabile nel sito, ho decantato le lodi del Nuovo Ospedale di Prato, per le cure, cortesia, ed efficienza che avevo rilevato e tratto beneficio in occasione della rottura composta della rotula del ginocchio sinistro.
Lo stesso trattamento di efficienza, rapidità e quant'altro necessita un paziente l' ho potuto rilevare in data 31 ottobre quando mi è stato tolto il tutore ed assegnato il Percorso 2 di Fisioterapia per la conseguente riabilitazione, con rientro al lavoro dal 17 novembre.
Pertanto lo stesso giorno, 31 ottobre, mi reco presso la Fisioterapia dell' ospedale per fissare quanto prescritto dal dottore del Nuovo Ospedale e, ahimè, da quel momento inizia il cosiddetto " rovescio della medaglia" e quanto di buono fino ad allora era stato seminato è svanito nel nulla. In sintesi:
- il giorno 13 novembre ( quindi dopo ben 13 gg.) ricevo la telefonata per fissare ( non iniziare) le cure stabilite che comunque erano previste per le 10.30 di mattina, due volte a settimana;

- comunico all'interlocutrice che da li a poco avrei ripreso lavoro a FI, e vista la particolarità dell'ora e quale pendolare avrei avuto enormi difficolta in tal senso, e mi viene comunicato che l'ultima ora utile per la fisioterapia era quella delle 17.30, trovando subito il mio assenso perchè conciliava bene con la mia attività lavoro / rientro a casa.
Orbene dopo oltre un mese e mezzo da quella telefonata del 13 novembre e quasi due mesi dal 31ottobre e, ancora, aspetto la telefonata che mi permetta di iniziare la mia fisioterapia, accontendomi, nell'attesa, di sostituire la stessa facendo su e giù per le scale del mio ufficio e qualche passeggiata, insomma un "fai da te" utile per la mobilità dell'arto.
Ad oggi, non so la risposta che darò, qualora dovesse squillare il mio telefono.

Cordiali saluti
Rocco Ceravolo

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